


Il Museo Diocesano di Sermoneta, nato da un rigoroso progetto scientifico e allestito con sensibilità moderna, si offre come una finestra sulla storia di una comunità cristiana. Attraverso la lungimiranza dei committenti e il talento tecnico e linguistico degli artisti, ne racconta la fede, la devozione e la carità. Il Museo custodisce questa memoria affinché l’uomo contemporaneo possa riscoprire nell’arte, nella fede e nella storia le radici profonde della propria esistenza. Fede e storia dialogano visivamente attraverso l’arte, esprimendosi con il linguaggio universale della bellezza.
Lo stesso linguaggio si ritrova negli autori di oggi, capaci di dare voce a sentimenti, passioni, affetti e desideri che accomunano ogni essere umano. Sono le medesime emozioni che le opere religiose della collezione permanente tramandano dal passato. L’arte cristiana si fonda sull’Incarnazione di Dio fatto Uomo; le opere diventano così metafora dell’umanizzazione del divino, rendendo visibile l’invisibile. I manufatti artistici — materia plasmata dalla tecnica — manifestano la nostra interiorità e ci ricordano, attraverso il miracolo della creazione, la nostra duplice natura carnale e spirituale.
Dialoghi contemporanei è una rassegna di esposizioni temporanee inaugurata nel 2018 e sviluppata con cadenza annuale, a eccezione della pausa causata dalla pandemia nel biennio 2019-2020. Il progetto ospita mostre di pittura, scultura, ceramica e installazioni, configurandosi come un ideale passaggio di testimone tra il patrimonio antico del Museo e la produzione di selezionati artisti contemporanei. Questo confronto ravvicinato tra opere storiche ispirate dalla trascendenza e creazioni moderne radicate nella realtà terrena e nelle emozioni umane vuole indagare, nel profondo, il legame indissolubile tra l’arte contemporanea, la spiritualità e il sacro.
LA COLLEZIONE CONTEMPORANEA
Le opere qui conservate sono dono degli artisti, di cui abbiamo curato le mostre allestite nel Museo.
LE MOSTRE
- Tony Di Nicola – Sculture e rilievi (2018)
- Il Mistero in quattro atti di Nazareno De Santis (2021)
- Ritratto d’artista – Laura Marcucci Cambellotti (2022)
- Antonio Cavallucci da Sermoneta (1752-1795) Pittore – Con una sezione di sculture in alabastro dedicata a Emilia Isabella (2023)
- Forme dell’Invisibile – Emilia Isabella, sculture e dipinti (2024)
- Spaesamenti e Spazi Sognati – Ceramiche di Mariangela Calabrese e Nicoletta Piazza (2024-2025)
- Materia e luce del Divino – Venanzio Manciocchi, dipinti (2026)
