{"id":22,"date":"2024-07-05T13:11:57","date_gmt":"2024-07-05T11:11:57","guid":{"rendered":"http:\/\/museidiocesilatinait.trasferimentiaruba.it\/sermoneta\/?page_id=22"},"modified":"2025-02-06T10:23:03","modified_gmt":"2025-02-06T09:23:03","slug":"chiesa-di-s-maria-assunta-collegiata","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.museidiocesilatina.it\/sermoneta\/chiesa-di-s-maria-assunta-collegiata\/","title":{"rendered":"Museo diocesano: Chiesa di S. Maria Assunta (collegiata)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Probabilmente la chiesa di S. Maria costituisce il riuso di un tempio pagano che dal V secolo fu adibito al rito cristiano, con gli adattamenti architettonici richiesti dal nuovo culto.<br>Intorno alla prima met\u00e0 del sec. XII, a seguito di eventi bellici, l\u2019edificio romanico distrutto, con la sola eccezione del campanile, fu ricostruito da maestranze operanti in ambito cistercense, presenti nella regione per la costruzione delle abbazie di Fossanova e di Valvisciolo presso Carpineto Romano, prima, e poi di quella omonima ancora esistente.<br>Le arcate ogivali, le semicolonne dai capitelli a crochet addossate ai pilastri, i pilastrini disposti lungo la navata destra, con i loro carattere gotico-cistercense, testimoniano gli interventi di questa epoca.<br>Nel sec. XV viene costruita la cappella dei Re Magi, chiudendo la campata destra del portico esterno, per ospitare la Confraternita dei Battenti. Per essa, in seguito, fu costruito un Oratorio, detto appunto dei Battenti; un lungo ambiente coperto da una volta a botte, interamente affrescato.<br>Dalla fine del sec. XV al sec. XVIII vengono costruite le cappelle delle navate laterali. Nel 1603 il coro rettangolare viene affrescato su commissione della famiglia Americi con Storie della vita della Vergine Maria. Nel sec. XVIII viene costruita la nuova sacrestia.<br>L\u2019ingresso dell\u2019edificio \u00e8 sottolineato da un pronao rialzato \u2013 coperto da una volta a crociera \u2013 di cui resta soltanto la campata centrale, in quanto quella destra, chiusa, ha dato origine alla cappella dei Re Magi.<br>L\u2019interno, quasi interamente coperto da volte a crociera, \u00e8 suddiviso da quattro coppie di pilastri in tre navate, con un alto presbiterio in fondo, terminante al centro nel coro, a sinistra nella cappella del Redentore e a destra nella cappella del Ss.mo Rosario.<br>In adiacenza alle navate laterali sono dislocate le altre cappelle, di cui le pi\u00f9 importanti sono la cappella De Marchis che ospita la pala d\u2019altare con la Madonna degli angeli del 1456 di Benozzo Gozzoli e la cappella della Madonna della Vittoria, ove \u00e8 custodito il tesoro della collegiata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"opere-nella-chiesa\">Opere nella chiesa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.museidiocesilatina.it\/sermoneta\/audioguide-museo\/\" data-type=\"page\" data-id=\"329\">Audioguide <\/a><i class=\"fa fa-volume-high \" ><\/i><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"san-giacomo-maggiore\"><strong>San Giacomo Maggiore<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vicanego Giovanni Battista<\/strong><br>1769<br>Olio su tela, dim. cm 167\u00d7110<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dipinto si trova nella cappella de Marchis, la prima della navata destra, sulla parete destra. L\u2019opera proviene dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Sermoneta, \u00e8 stato rimosso dal luogo di origine e depositato nell\u2019attuale sede per ragioni di sicurezza.<br>San Giacomo Maggiore \u00e8 rappresentato in adorazione dell\u2019Eucarestia. Il profilo della tela \u00e8 centinato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"crocifisso\">Crocifisso<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bottega Laziale<\/strong><br>Sec. XV<br>Legno scolpito, dipinto, h cm 128<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Crocifisso si trova nella cappella de Marchis, la prima della navata destra, sulla parete sinistra. Proviene dalla chiesa di S. Michele Arcangelo di Sermoneta; \u00e8 stato rimosso dal luogo di origine e depositato nell\u2019attuale sede per ragioni di sicurezza. La corporatura ripete la tipologia medievale. Ges\u00f9 Cristo \u00e8 rappresentato morto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"storie-dell-antico-testamento\"><em><strong>Storie dell\u2019Antico Testamento<\/strong><\/em><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fiorentini Domenico Antonio<\/strong><br>Seconda met\u00e0 sec. XVIII<br>Ciclo di affreschi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Ciclo delle Storie dell\u2019Antico Testamento \u00e8 stato dipinto sulle pareti e sull\u2019intradosso della cupola della cappella del Santissimo Rosario, posta in fondo alla navata destra. L\u2019artista appartiene alla scuola romana. Oltre alle Storie vere e proprie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Ester<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Giuditta con la testa di Oloferne<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Ignoto personaggio biblico<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Il tempio del re Salomone<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Mos\u00e8 e il roveto ardente<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Prefigurazione di Maria<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Profeta Ezechiele<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Re Salomone e la regina di Saba<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 rappresentata anche una&nbsp;<em>Annunciazione della Vergine<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"adorazione-dei-magi\">Adorazione dei Magi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ambito Romano<\/strong><br>Sec. XVI<br>Olio su tela, dim. cm 254\u00d7188<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dipinto si trova nella cappella de Marchis, la prima della navata destra, sulla parete sinistra. Proviene dalla cappella dei Magi, ricavata chiudendo la campata destra del pronao della collegiata, spazio oggi destinato a sala espositiva del Museo diocesano. L\u2019opera rappresenta una Adorazione dei Magi. Restaurato presenta per\u00f2 delle ampie lacune.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"madonna-assunta-in-preghiera\">Madonna Assunta in preghiera<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mirti Pietro<\/strong><br>Sec<strong>.&nbsp;<\/strong>XVI<br>Olio su tela, dim. cm 231\u00d7151<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dipinto si trova nella cappella de Marchis, la prima della navata destra, sulla parete sinistra. Il dipinto proviene dalla chiesa di S. Giuseppe, collocato originariamente nella cappella dell\u2019Assunzione e da li rimosso per ragioni di sicurezza. Rappresenta Maria Assunta in cielo in preghiera. Dell\u2019opere, recentemente restaurata, ne parla lo storico sermonetano Pietro Pantanelli, attribuendolo a Pietro Mirti<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"affreschi-dell-abside-con-le-storie-della-vita-della-vergine\">Affreschi dell\u2019Abside con le Storie della Vita della Vergine<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ciclo di affreschi<br>1603<br><strong>Scuola Romana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli affreschi che decorano le pareti e la volta, sono contenuti entro cornici dipinte. La volta, lunettata e con pennacchi, ha al centro una cornice rettangolare entro cui \u00e8 dipinta l\u2019Assunta. Nelle quattro lunette sono dipinti episodi della vita della Vergine, nei sei clipei sono raffigurate le Sibille, nelle quattro semi-lunette sono rappresentati degli angeli fanciulli musicanti, nei tre pennacchi, oltre allo stemma degli Americi, re Davide e Giona; nei due semi-pennacchi i profeti Isaia e Geremia. Il clipeo ha una cornice sul cui bordo superiore \u00e8 il nome della Sibilla, recante una tavola con iscrizioni relative alla Vergine. Gli affreschi sono stati recentemente attribuiti ai fratelli Cesari: il pi\u00f9 noto Giuseppe (Cavalier d\u2019Arpino) e Bernardino. I soggetti rappresentati sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Annunciazione a Maria<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Apostoli intorno al sepolcro vuoto di Maria Vergine<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Assunzione della Vergine<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>David<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Giona<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Iscrizione celebrativa di Alessandro Americi<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Maria bambina accolta nel tempio dal sommo sacerdote<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Maria Vergine visita Santa Elisabetta<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Morte di Maria Vergine<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Nascita di Maria<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Profeta Geremia<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Profeta Isaia<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Sant\u2019Agostino<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Sant\u2019Ambrogio<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Sant\u2019Antonio da Padova<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>San Francesco d\u2019Assisi<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>San Girolamo<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>San Gregorio Magno<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Sibilla Cumana<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Sibilla Cumea<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Sibilla Eritrea<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Sibilla Frigia<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Sibilla Libica<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Sibilla Persica<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Sposalizio di Maria Vergine<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Stemma della famiglia Americi<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"515\" height=\"393\" src=\"https:\/\/www.museidiocesilatina.it\/sermoneta\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/AUDIOGUIDE-LINEA-DI-INTERVENTO-REALIZZATA-CON-IL-SOSTEGNO-DELLA-REGIONE-LAZIO-PER-BIBLIOTECHE.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-517\" srcset=\"https:\/\/www.museidiocesilatina.it\/sermoneta\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/AUDIOGUIDE-LINEA-DI-INTERVENTO-REALIZZATA-CON-IL-SOSTEGNO-DELLA-REGIONE-LAZIO-PER-BIBLIOTECHE.jpg 515w, https:\/\/www.museidiocesilatina.it\/sermoneta\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/AUDIOGUIDE-LINEA-DI-INTERVENTO-REALIZZATA-CON-IL-SOSTEGNO-DELLA-REGIONE-LAZIO-PER-BIBLIOTECHE-300x229.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"statua-della-madonna-della-vittoria\"><strong>Statua della Madonna della Vittoria<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bottega Laziale<\/strong><br>Sec. XVIII<br>Legno scolpito e dipinto, h cm 150<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Madonna \u00e8 rappresentata con in braccio Ges\u00f9 Bambino.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"affreschi-della-cappella-de-marchis-del-xvii-secolo\"><strong>Affreschi della Cappella De Marchis del XVII Secolo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ambito Laziale<\/strong><br>Sec. XVII<br>Ciclo di affreschi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cappella, gi\u00e0 dedicata ai Santi Giuseppe e Leonardo, fu fatta costruire nel 1615 da Tullia de Marchis col permesso del vescovo di Terracina mons. Cesare Ventimiglia (1615-1645). E\u2019 adorna degli affreschi seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Dio Padre benedicente<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>San Giovanni evangelista<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>San Luca evangelista<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Santi Carlo Borromeo e Onofrio<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Santi Gioacchino e Anna, avente ai piedi una devota: la committente Tullia de Marchis<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>San Giuseppe con il giglio e San Michele che scaccia Lucifero<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"madonna-in-gloria-con-la-citta-di-sermoneta-o-madonna-degli-angeli\"><strong>Madonna in gloria con la Citt\u00e0 di Sermoneta o Madonna degli Angeli<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Benozzo Gozzoli (1457-1458)<\/strong><br>Olio su tavola trasferito su tela, dim. cm 208\u00d793<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dipinto si trova nella cappella de Marchis, la prima della navata destra, sull\u2019altare. E\u2019 una pala cuspidata. Il soggetto \u00e8 complesso in quanto \u00e8 nello stesso tempo una Madonna misericordiosa, una Incoronazione e nel contempo una Madonna in gloria. Questa tavola \u00e8 ispirata alla particolare protezione della Madonna sulla cittadina di Sermoneta durante una pestilenza che colp\u00ec il territorio lepino in quegli anni. La Vergine regge sulle ginocchia, in atto di particolare protezione, Sermoneta riconoscibile dal Castello e dal campanile della chiesa di S. Maria. Sono presenti all\u2019interno di cartigli numerose iscrizioni, che alludono alla piaga della pestilenza. Maria \u00e8 venerata dalle gerarchie celesti: Serafini e Cherubini che sorreggono la tiara ornata da dodici stelle; pi\u00f9 in basso i Troni e le Dominazioni; e sempre pi\u00f9 in basso le Virt\u00f9, le Podest\u00e0, i Principati e gli Arcangeli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ipervisioni: <strong>Benozzo Gozzoli<\/strong>, <strong>Madonna in gloria con la Citt\u00e0 di Sermoneta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"baldacchino-dell-altare-maggiore\">Baldacchino dell\u2019Altare Maggiore<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bottega Laziale<\/strong><br>Prima met\u00e0 sec. XVIII<br>Legno scolpito, dipinto e dorato, dim. cm 500x340x180<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il baldacchino \u00e8 sostenuto da quattro colonne tortili ornate di tralci a rilievo. Sui capitelli \u00e8 impostata la copertura, ornata da grandi volute e teste di cherubini. L\u2019opera custodiva una statua dell\u2019Assunta realizzata dal sermonetano Giuseppe Baccari, oggi scomparsa e sostituita con il crocifisso dello stesso scultore, proveniente dalla chiesa dell\u2019Annunziata. Lo storico locale Pietro Pantanelli informa che il baldacchino \u00e8 stato eseguito a spese dei canonici Lorenzo Tuzj e Carlo Filippo Galli, con il concorso di molti fedeli. Poich\u00e9 il Tuzj \u00e8 morto nel 1741, possiamo indicare tale data come termine ultimo per la realizzazione dell\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fiorentini Domenico Antonio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seconda met\u00e0 del XVIII secolo<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"storie-dell-antico-testamento\">Storie dell\u2019Antico Testamento<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ciclo di affreschi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Ciclo di affreschi \u00e8 stato dipinto nella cappella del Santissimo Rosario, di pianta circolare e posta in fondo alla navata destra. Questa cappella era originariamente dedicata a San Pietro e a San Francesco di Sales. Era la cappella riservata alla Confraternita del Rosario, fondata dal Duca Francesco Caetani nel 1628.I fratelli indossavano il saio di tela bianco e il medaglione del Rosario sul petto. La cappella venne affrescata dal Fiorentini nel 1715, raffigurando i seguenti soggetti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Annunciazione della Vergine<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Ester<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Giuditta con la testa di Oloferne<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Ignoto personaggio biblico<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Il tempio del re Salomone<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Mos\u00e8 e il roveto ardente<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Prefigurazione di Maria<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Profeta Ezechiele<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Re Salomone e la regina di Saba<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Sacrificio di Abramo<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Storie dell\u2019Antico Testamento<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bottega Laziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sec. XII<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"leone-stiloforo-sinistro\">Leone Stiloforo Sinistro<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pietra calcarea scolpita, dim. h cm 49<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il leone stiloforo si trova nella navata centrale, sul lato sinistro addossato al primo pilastro e murato a pavimento. Fa coppia con quello posto sul pilastro opposto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"statua-di-san-giuseppe-con-gesu-bambino\">Statua di San Giuseppe con Ges\u00f9 Bambino<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1875<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Borzoni Pietro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Legno scolpito, dipinto e dorato<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La statua devozionale si trova nella quarta cappella \u2013 dedicata alla Passione \u2013 sulla parete di fondo della navata sinistra. Proviene dalla chiesa di S. Giuseppe, da cui \u00e8 stata rimossa per ragioni di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla base \u00e8 leggibile l\u2019iscrizione: CIVES SERMONETANI. ANNO DO[MI]NI 1875<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bottega Laziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1515<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"tabernacolo-murale\">Tabernacolo Murale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marmo scolpito e inciso, dim. cm 246\u00d790<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tabernacolo si trova nella navata destra, sul quarto pilastro, incassato a parete. E\u2019 decorato dall\u2019immagine di Ges\u00f9 Cristo benedicente con angeli e cherubini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Opera dalla tipologia architettonica composta da tre elementi ed ornata da figurazioni a rilievo. In alto, all\u2019interno di una lunetta, \u00e8 riconoscibile l\u2019immagine di Ges\u00f9 Cristo benedicente, con il globo nella mano sinistra. Nella parte centrale due lesene scanalate delimitano una prospettiva, caratterizzata superiormente da una volta a cassettoni decorati da teste angeliche alternati a stelle. Quattro angeli ai lati della porticina, di cui due in ginocchio, reggono le cortine del baldacchino. La parte inferiore \u00e8 adorna di due cornucopie e reca una iscrizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">HOC OPVS F.[IERI] F.[ECIT] SOCIETAS CORPORISCHRISTI AD LAVD\/EM ET GLORIAM IPI. CORPORISXP[IST]I. AN[N]O D[OMI]NI MDXV<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bottega Laziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sec. II<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"cattedra-in-marmo\">Cattedra in Marmo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marmo scolpito, dim. cm 101x52x63<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cattedra si trova nella navata destra, addossata al quarto pilastro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sede, originariamente un\u2019ara votiva, ha i tre lati visibili ornati da figurazioni a rilievo in forma di festoni con frutta. Sul fronte una gru lotta con un serpente, agli spigoli anteriori dei grifi acefali e su quelli posteriori due teste d\u2019ariete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ambito Laziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sec. XVI<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"s-rocco\">S. Rocco<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Affresco, dim. cm 205\u00d785<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dipinto si trova sul secondo pilastro della navata destra e raffigura San Rocco nella consueta iconografia con il bastone del pellegrino e le gambe piagate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Scuola Napoletana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sec. XVII<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"madonna-con-gesu-bambino-e-s-antonio-da-padova\">Madonna con Ges\u00f9 Bambino e San Antonio da Padova<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Olio su tela, dim. cm 180\u00d7107<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dipinto proviene dalla chiesa di S. Michele Arcangelo, da cui \u00e8 stato rimosso per ragioni di sicurezza. E\u2019 situato nella navata destra, a lato dell\u2019ingresso della sacrestia. Il santo si curva per abbracciare Ges\u00f9 Bambino mentre in alto osservano l\u2019evento la Vergine Maria e alcuni angeli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Baccari Giuseppe<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sec. XVIII<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"crocifisso\">Crocifisso<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Legno scolpito, dipinto, dim. h cm 220<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dipinto si trova sull\u2019altare maggiore, sotto il baldacchino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ambito Laziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fine sec. XV<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"demoni-e-dannati\">Demoni e Dannati<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Affresco, dim. cm 60\u00d7100<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera \u00e8 dipinta sulla controfacciata e costituisce un frammento di un&nbsp;<em>Giudizio Universale<\/em>. Alla sinistra di Ges\u00f9, in basso, alcuni demoni dall\u2019aspetto mostruoso si impadroniscono dei dannati. Delle iscrizioni, solo alcune precisano il peccato o il mestiere dei dannati, altre sono illeggibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ambito Laziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sec. XVI<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"santa-caterina-d-alessandria\">Santa Caterina d\u2019Alessandria<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Olio su tela, dim. cm 175\u00d7138<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tela \u00e8 conservata all\u2019interno della cappella della Madonna della Vittoria (la quarta della navata destra); il dipinto ovale ha una cornice di stucco della stessa forma. Descrive l\u2019episodio della santa e della fuga dei soldati.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ambito Laziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1491<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"san-francesco-d-assisi\">San Francesco d\u2019Assisi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Affresco, dim. cm 230\u00d7130<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Santo \u00e8 stato dipinto sulla parete di fondo della cappella del Santissimo Rosario, di pianta circolare e posta a conclusione della navata destra. San Francesco \u00e8 rappresentato con una Croce nella mano destra e la Regola nella sinistra; al di sotto, \u00e8 leggibile l\u2019iscrizione SANCTVS FRANCISCHVS.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ambito Siciliano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo quarto sec. XVII<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"madonna-del-rosario\">Madonna del Rosario<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Olio su tela, dim. cm 217\u00d7162<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dipinto si trova nella cappella de Marchis, la prima della navata destra, sulla parete destra. La Madonna in trono con Ges\u00f9 Bambino \u00e8 posta tra San Domenico e Santa Caterina da Siena. La tela \u00e8 perimetrata da una fascia superiore e dalle laterali recanti i quindici Misteri del Rosario.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maestranze Cosmatesche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sec. XII<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"paliotto-dell-altare-maggiore\">Paliotto dell\u2019Altare Maggiore<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mosaico, dim. cm 80\u00d7100<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paliotto musivo policromo costituito da due fasce laterali e, nella zona centrale, una fascia pi\u00f9 stretta che disegna cinque cerchi, senza soluzione di continuit\u00e0, attorno a dischi marmorei di diversa tipo. L\u2019elemento decora l\u2019altare maggiore.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ambito Laziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1698<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"santissima-trinita-e-santi-pietro-epafrodito-e-filippo-neri\">Santissima Trinit\u00e0 e Santi Pietro, Epafrodito e Filippo Neri<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Olio su tela, dim. cm 220\u00d7151<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera \u00e8 appesa su una parete della cappella dedicata a San Pietro, lungo la navata sinistra. Una lunghissima iscrizione menziona il primo santo della diocesi di Terracina, oltre a citare un restauro del dipinto eseguito nel 1841.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Coleberti Pietro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sec. XV<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"lunetta-con-la-madonna-e-gesu-bambino-tra-santi\">Lunetta con la Madonna e Ges\u00f9 Bambino tra Santi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Affresco, dim. cm 110\u00d7218<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera \u00e8 attribuita al pittore nativo di Priverno, che l\u2019ha dipinta in una nicchia di eguale forma; posta sopra il portale centrale della facciata, \u00e8 protetta dal pronao. La lunetta \u00e8 sottolineata da un arco esterno in pietra poggiante alle estremit\u00e0 su mensole. Attorno alla scena sono dipinti alcuni angeli su una fascia di uguale foggia.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ambito Laziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fine sec. XV<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"giudizio-universale\">Giudizio Universale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Affresco, dim. cm 350\u00d7550<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019affresco \u00e8 stato dipinto al centro della controfacciata, sull\u2019ingresso centrale, deturpato dalla collocazione di una cantoria, oggi non pi\u00f9 visibile. L\u2019opera \u00e8 delimitata su tre lati \u2013 due stipiti o lesene e un architrave o trabeazione \u2013 da una fascia a motivi fogliacei. Al centro \u00e8 Cristo Giudice, all\u2019interno di una mandorla e circondato da Cherubini; ai suoi lati gli apostoli, distinti dai consueti attributi. Alla sua destra San Pietro, al di sotto una schiera di angeli musicanti, introduce in Paradiso alcuni pontefici, cardinali, vescovi e re. Alla sinistra di Ges\u00f9 Cristo alcuni demoni, dall\u2019aspetto mostruoso, si impadroniscono di dannati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Probabilmente la chiesa di S. Maria costituisce il riuso di un tempio pagano che dal V secolo fu adibito al rito cristiano, con gli adattamenti architettonici richiesti dal nuovo culto.Intorno alla prima met\u00e0 del sec. XII, a seguito di eventi bellici, l\u2019edificio romanico distrutto, con la sola eccezione del campanile, fu ricostruito da maestranze operanti&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.museidiocesilatina.it\/sermoneta\/chiesa-di-s-maria-assunta-collegiata\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Museo diocesano: Chiesa di S. 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