Roma, 1912 – 2020



Cresciuta in un ambiente familiare stimolante tra Giacomo Balla e Duilio Cambellotti, si forma all’Accademia di Belle Arti di Roma ed esordisce nel 1934.
La sua produzione iniziale si focalizza su ritratti a olio intimi e paesaggi essenziali a tempera, influenzati dal silenzio di Casorati e dalla malinconia di Botticelli.
Segnata dal secondo conflitto mondiale, sviluppa una profonda sensibilità verso la sacralità dell’esistenza e l’armonia cosmica.
Dagli anni Sessanta, a causa di una malattia visiva, si dedica alla tessitura di arazzi ad ago, realizzandone circa trecento fino alla sua ultima opera, creata a cento anni.
